mercoledì 21 maggio 2014

Quel che resta del nazionalpopolare

Da oggi è finalmente disponibile il nuovo numero di Link, Quel che resta del nazionalpopolare.





Perché un numero sul nazionalpopolare?

Perché, ancora oggi, il nazionalpopolare continua a dirci chi siamo e da dove veniamo.
Perché il disfacimento di quell'Olimpo di volti che rappresenta l’immaginario popolare italiano, capace di unire tutti, da nord a sud, è solo apparente.

Cosa c'è nel numero?

La riflessione di Link parte dalla tv ma allarga lo sguardo all’intero universo dei media (cinema, fumetto, musica, pubblicità, editoria…): per capire quel che resta dei successi del passato e per trovare nuove ricette in grado di coinvolgere il grande pubblico.
A sorpresa emerge un ritratto del nazionalpopolare in mutazione, lenta ma pur sempre apprezzabile, capace di mettere in scena i problemi e i conflitti di una società costretta controvoglia a cambiare.

In indice:

"Un tempo qui era tutto nazionalpopolare" (Fabio Guarnaccia)
"La tv non basta più. Caratteri e icone di un immaginario condiviso" (Massimo Scaglioni)
"Tutta colpa di Antonio. Il nazionalpopolare da Gramsci a Pippo Baudo" (Raf Valvola Scelsi) 
"Ricordati di ricordare. Usi e consumi di un mot-valise" (Nico Morabito/TuttoFaMedia) 
"Non è per sempre. L’estinzione progressiva del fumetto popolare" (Matteo Stefanelli)
"Ah felicità su quale treno della notte viaggerai. Dal fotoromanzo a Maria De Filippi" (Francesca Serafini)
"Musica per le masse. Quando il successo discografico nasce in tv" (Pop Topoi)
"L’eco di Carosello. Il nazionalpopolare in pubblicità" (Michele Boroni)
"Cosa vediamo quando ci guardiamo al cinema. Dal cinepanettone a Checco Zalone" (Gabriele Niola)
"E qualcosa rimane..." (Luca Barra)

Nonostante i radicali cambiamenti in corso, poche cose riescono a parlare a tutti quanto il caro, vecchio nazionalpopolare.

Quel che resta del nazionalpopolare è in libreria e su tablet (AndroidiPadKindle e su PortReview).
Buona lettura!

giovedì 15 maggio 2014

Manca poco!

Dal 21 maggio sarà disponibile in libreria e su tablet il nuovo numero di Link, "Quel che resta del nazionalpopolare".
Per il momento, inganniamo l'attesa con qualche immagine dalla tipografia...













martedì 28 gennaio 2014

Vedere la luce/2

Tutte da vedere, le illustrazioni animate che accompagnano la cover story "Vedere la luce. Dio e la televisione" nell'edizione per tablet Android e iPad.
Enjoy!
















martedì 14 gennaio 2014

Ricapitolando

Ovvero, gli ultimi numeri di Link, e dove recuperarli se ve li siete persi.

Naturalmente potete trovare tutti i numeri cartacei nelle librerie (anche ordinandoli), ma se avete un iPad o un tablet Android, ricordatevi che potete scaricare la nostra app Link. Television Culture.

Al suo interno trovate tutti gli ultimi numeri di Link con tanti extra, infografiche (il Serial Time Calculator!), animazioni e video (l'archivio Mediaset, l'avete visto?). 

Ricapitolando:

Insert Coin/ Game Over
Doppia cover story (La crisi dei media in Grecia/Gamification). Anche in inglese, ma solo per iPad.

Vizi Capitali
Un viaggio tra i gironi dell'Inferno e le cornici del Purgatorio, alla ricerca delle imperdonabili debolezze dei media.

Serial Writers
14 interviste agli sceneggiatori delle serie tv di cui tutti parlano.

Vedere la luce. Dio e la televisione
Dalla sacralità delle serie tv ai tele-predicatori americani. La cover story di Link 9 in digitale, per chi se la fosse persa.

Tutti questi numeri li trovate anche in versione epub su Kindle Store e una selezione è da poco acquistabile anche su Port Review, l'edicola delle riviste culturali.

Buona lettura!

mercoledì 8 gennaio 2014

Vedere la luce. Dio e la televisione

Con "Vedere la luce. Dio e la televisione" iniziamo la ripubblicazione in digitale delle migliori cover story di Link. Così, se vi siete persi quel numero, ora lo potete trovare all'interno della app Link.Television Culture per tablet Android e iPad (con illustrazioni animate!) e su Kindle store, al prezzo promozionale di 1,79.

Dalla sacralità delle serie televisive alla rappresentazione della Parola in tv. Ma anche i tele-predicatori americani, Padre Pio sull'i-Phone e i culti cinetelevisivi come klingon e jedi. Per cercare di capire come funzioni il dialogo tra religione e piccolo schermo.

Buona lettura!