Una risposta non ce l'abbiamo, ma due proposte sì.
La prima è la testimonianza di Edoardo Camurri uscita su La Lettura del Corriere della sera: gli strilli sono irresistibili per il "pollo" da libreria, pronto a farsi convincere (e prendere in giro) dagli autori e dagli editori che più ama, e poi a perdonare la mancata aderenza tra la valutazione di copertina e il contenuto.
La seconda è un blog, provocatoriamente chiamato Fascetta nera, che raccoglie le perle di questo sottogenere letterario, ne indaga le peggiori abiezioni, mette a confronto le intenzioni con la dura realtà (e un bel po' di sano cinismo). A mimare il più classico dei blurb: una raccolta da non perdere!
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